Vito Artioli, 1989

Come nasce un'opera d'arte: La scarpa Artioli

PROGETTAZIONE e SVILUPPO CON IL PANTOGRAFO DEI PEZZI DELLA TOMAIA

Prima di trovare la sua giusta sistemazione ai piedi del cliente, la scarpa Artioli trascorre un lungo periodo nelle mani degli artigiani calzolai che la realizzano. Durante questo periodo di studio e progettazione i maestri trasmettono alla scarpa gli stessi valori che hanno scolpito nelle curve e nei calli delle loro mani e che sono la cultura, la conoscenza dell'arte calzaturiera, la professionalità e la costante ricerca della perfezione.

L'essenza della scarpa, come per tutti gli abiti è la forma, ed è proprio da questo che gli Artioli cominciano a creare la “scultura” da realizzare. Questi maestri calzolai, scolpiscono la forma pensando al comfort, alla moda, all’eleganza e il tutto per foggiare la forma più giusta e di grande stile. Così come lo scultore pazientemente crea la statua, gli Artioli attraverso il legno e lo stucco danno "vita" al cuoio. Dopo aver preparato la forma, vengono tracciate le linee (esperienza dovuta anche agli studi sia del padre Vito che del figlio Andrea alla scuola di Milano per modellisti e stilisti) frutto di tanta cultura e grandissima preparazione. Quindi è evidente che oltre al “bel disegno della linea” c'è uno studio scrupoloso dei modelli che tiene conto di tante componenti.