Successo internazionale. Dal 1958 al 1971

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Alla fine degli anni cinquanta, entra nell’impresa Vito, secondo dei quattro figli di Severino, prescelto dal padre a continuare nell’attività. Abile nel disegno e creativo, Vito Artioli da sempre aiuta il padre nell’impresa, soprattutto nei periodi estivi.

Conclusi gli studi in Italia, svolge una lunga e formativa esperienza negli Stati Uniti dove studia anche marketing e pubbliche relazioni al Mit di Boston.

Tornato in Italia, approfondisce le proprie competenze nel settore calzaturiero conseguendo il diploma di modellista e stilista calzaturiero presso l’Ars sutoria di Milano.

Forte dell’esperienza maturata e delle competenze acquisite, Vito Artioli comincia ad occuparsi della vendita delle proprie calzature, in quel momento destinate per l’80% ai negozi del Calzaturificio di Varese.

I loro ordini non sono però soddisfacenti: non solo i negozi pagano poco, ma costringono la Star a produrre modelli che Vito Artioli considera ormai vecchi e superati.

Egli decide così di iniziare a disegnare la sua collezione su basi completamente innovative e, al tempo stesso, stilisticamente raffinate nelle forme, nel disegno e nei materiali.

Queste nuove collezioni, pur ispirandosi alla tecnica artigianale di papà Severino che garantisce al prodotto leggerezza, calzabilità e una solidità quasi incorruttibile dal tempo, permettono a Vito di mettersi in luce dapprima nella vicina Svizzera e subito dopo nel Benelux, Francia ed Inghilterra.

Il successo è tale da spingerlo a tentare la fortuna negli Stati Uniti: si allacciano inoltre legami stabili con negozi di abbigliamento statunitensi, che apprezzano il nome italiano Artioli più dell’anglosassone Star, e il successo di vendita sancisce la nascita del brand “Vito Artioli”.

Nel 1966 viene liquidato il socio Millefanti e la denominazione sociale cambia in Calzaturificio Star di Artioli Severino e Vito snc. Negli Usa il successo delle sue scarpe innovative, anche per l’uso di pellami esotici, soprattutto lo struzzo, è tale da fornirgli i capitali necessari per un decisivo ammodernamento degli impianti e delle strutture dell’impresa.

2018-08-06T10:34:40+00:00